Valeri Bojinov ha parlato a La Gazzetta Dello Sport: “Ho avuto la fortuna di avere Pantaleo Corvino, lo Special One dei direttori sportivi, il Messi del suo mestiere. Dobbiamo inchinarci davanti a lui. La sua vittoria è stata scoprire giocatori sconosciuti e rivenderli.
Io ci credevo al Pallone D’Oro. Ricordo gli allenamenti a porte aperte e gli allenamenti infiniti. Io avevo la mia squadra, Toni la sua. Mettevamo 10 euro, e poi organizzavamo le cene. Il passaggio sfumato all’Inter? Fui una testa di ca…. Gennaio 2006, vigilia di una sfida col Chievo. Sono li che mi rilasso quando all’improvviso squilla il telefono. “Sono Branca, ds dell’Inter” Penso a uno scherzo, riattacco, ma richiama subito. “Firmerai dopo la partita”. Prandelli mi mandò in panchina. Ero così incazzato che risposi male anche al presidente, Andrea Della Valle. Ricordo le chiamate di Branca e Corvino. “Ma cos’hai combinato?”.”. Finii fuori rosa e saltò tutto. Ero un po’ ribelle””.