La Fiorentina conferma la sua crescita battendo l’Atalanta con un netto dominio, sebbene il risultato finale di 1-0 non renda giustizia alla prestazione viola. Palladino supera il suo maestro Gasperini con una squadra organizzata, piena di idee e capace di creare numerose occasioni. L’Atalanta, invece, appare stanca e priva di energie, soprattutto nel secondo tempo, mostrando i segni della recente sconfitta con l’Inter. La Fiorentina, rinvigorita dal 3-0 sulla Juventus, continua la sua corsa verso l’Europa con grande fiducia.
Moise Kean è l’uomo copertina della serata, una vera pantera in campo. Il suo gol è da grande centravanti: approfitta di un errore di Hien, lo supera con un tocco di esterno e poi si invola per 40 metri prima di battere Carnesecchi con un diagonale perfetto. La sua prestazione esemplifica forza, fame e velocità, mandando in delirio il Franchi. Il pubblico, compatto e trascinante, ha reso lo stadio un fattore determinante, contribuendo a un impressionante ruolino di marcia casalingo contro le big della Serie A.
Nel secondo tempo, la Fiorentina avrebbe potuto dilagare, creando almeno sei nitide occasioni da gol. Ranieri e Zaniolo si vedono negare il raddoppio da un super Carnesecchi, mentre Mandragora colpisce la traversa. L’Atalanta, al contrario, non riesce mai a impensierire la difesa viola, con un unico tentativo insidioso di De Ketelaere. La differenza tra le due squadre è netta, con la Fiorentina che si conferma solida, cinica e sempre più lanciata verso le zone nobili della classifica. Lo scrive il Corriere dello Sport.