«Un cretino distillato al 100% come la grappa». Questa la definizione che Luciana Littizzetto ha dato nel corso del programma «Che Tempo che Fa», in onda ieri, domenica 5 dicembre, di Andrea Serrani, il molestatore di Greta Beccaglia, la giornalista sportiva palpeggiata fuori dallo stadio dopo la partita Empoli-Fiorentina del 28 novembre.
«Tu che dopo aver toccato ben bene il sedere della inviata — ha esordito la comica — ti sei giustificato dicendo: Ho sbagliato ma non sono cattivo. Infatti non sei cattivo, sei un cretino. Un cretino distillato al 100% come la grappa. Quando ti sei sentito braccato — ha proseguito Littizzetto — hai rincarato la dose: vi prego, basta, ho una figlia. Vedi che già capisci? Che piano piano ci arrivi? Perché se succedesse alla tua di figlia non saresti per niente contento. Di sapere che un tizio passando le ha spalmato la mano sul culo. Pensaci un attimo. Vero che ti divertiresti molto di meno?».
Infine la conclusione: «Pensa se noi donne lo facessimo a voi. Pensa se ci mettessimo noi a paccarvi il c**o o ad afferrarvi per i bargigli. Passi davanti al meccanico ‘Buongiorno signora!’ E tu per tutta risposta… oplà, una mano sul pacco a tutta velocità. Ah voglio vedere. Poi gli dici ‘dai non te la prendere…’ Vedi che non se lo dimentica mai più». Lo riporta Corriere.it
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