L’ex centrocampista viola, Marco Marchionni, è intervenuto ai microfoni di Lady Radio, dove ha parlato della Fiorentina e del tecnico Raffaele Palladino. Queste le sue parole:
“Mi piace giudicare alla fine le cose. Secondo me quest’anno ci può stare perché è il primo anno di Palladino a Firenze, però bisogna partire dalle cose positive che ha fatto. Per quello che ha fatto vedere Palladino in alcune situazioni, quindi si può tornare a fare qualcosa di importante. I tifosi e la città non si accontentano di una stagione anonima.
La parte fondamentale dell’allenatore è creare l’empatia con i calciatori, soprattutto quando giocano meno, perché quando si alza il livello di qualità e di intensità dell’allenamento poi la domenica è tutto più facile. Il bravo allenatore è questo, perché poi gli schemi, i movimenti sono sempre gli stessi. La vera bravura è creare l’alchimia tra gruppo e allenatore, perché poi se si fidano, quando le cose che vanno meno bene allora si va oltre. Credo nell’empatia che si crea tra giocatore e allenatore.
Le vittorie ti portano ad avere maggior fiducia e stimoli. Poi la situazione di Bove ha inevitabilmente inciso, però è pur vero che la mancanza di un compagno deve spingere la squadra a dare qualcosa in più. Palladino è un martello nella ricerca delle perfezioni, per far sì che tutto vada bene.
La partita di domani? La Juve sta soffrendo tanto, quindi le pressioni che ci sono non aiutano. L’approccio più importante lo deve avere la Fiorentina, perché è lì che scatterà la partita. La Fiorentina domani può fare un grande risultato, perché ha le potenzialità, però sapendo che affronterà sì ferita, ma che ha giocatori che possono risolvere la partita”.