
Dusan Vlahovic ha parlato in esclusiva a La Repubblica, queste le sue parole:
“Mi allenavo a pallacanestro in un club della mia città. Belgrado, in Serbia. Ho iniziato che avevo quattro o cinque anni. Non ero altissimo, ero normale per la mia età e mi piaceva il basket. Poi a dodici anni sono cresciuto di 15 cm. Comunque il calcio nella mia vita era sempre presente.
Sbarcare in Serie A a 18 anni, non è stato facile all’inizio. Anche Pioli vedeva che non ero pronto e quando arrivò Muriel, chiesi di poter giocare con la Primavera per riprendere il feeling col campo, con la partita, col gol
Lo faccio per provare e riprovare, perché quando sei in partita non ti accorgi se il gesto viene naturale. Il trucco è ripeterlo sempre, all’infinito. Ogni giorno provo qualcosa di diverso: i tiri col destro, lo stop spalle alla porta, l’uno contro uno, il dribbling.
Prandelli mi ha dato tutto. Ha puntato su di me fin da subito. Lo ringrazierò per sempre. Non avrei mai immaginato che qualcuno potesse fare qualcosa di così grande per me. Iachini? Ho un bellissimo rapporto con lui, è una grande persona e ci ha dato compattezza. Dobbiamo aiutarlo e adattarci a quel che ci richiede
Questi discorsi dei contratti non li voglio fare perché non siamo in una situazione bella. Abbiamo nove finali ancora. Poi in estate vediamo tutto, sono aperto a tutti i discorsi con la Fiorentina. Commisso ha trasmesso entusiasmo e penso che farà di tutto per portare in alto la Fiorentina perché è ambizioso. Tripletta a Benevento? Già dimenticata, si guarda avanti. È il mio trucco, per rimanere con la testa sulle spalle e i piedi sulla terra” conclude Vlahovic.
“IL VIOLA PARK SARA’ PRONTO FRA UN ANNO”
Casini: “Viola Park pronto nel 2022. Commisso mi ha detto che farà una campagna acquisti importante”